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"Una
Città sul Palcoscenico"
1999
Rassegna di Teatro Amatoriale
-Lecco
La Compagnia di San Giovanni
sabato 6 marzo
" IL MEDICO PER FORZA"
di Molière
"Il medico per forza" fu
rappresentato per la prima volta il 6 agosto 1666 al Palais Royal
insieme a "La mère coquette" di De Visé e si
continuò a recitare unita ora alla commedia di De Visé ora al "Misantropo"
con grande successo per tutto quellanno. Il favore del
pubblico le si conservò immutato per tutto il Settecento e
decrebbe invece un poco nell'Ottocento, ma nel complesso fu dopo
il "Tartufo" la commedia di Molière più
frequentemente rappresentata.
La composizione e la rappresentazione di "Il
medico per forza" a poca distanza da "Il
Misantropo" fu interpretata da Voltaire e Grimarest come
una dolorosa e forzata concessione, da altri come una risposta
polemica al gusto del grosso pubblico, il quale non aveva
mostrato di apprezzare le finezze del "Misantropo".
In realtà "Il medico per forza" è opera di troppo
franca comicità per contenere significati polemici, né daltra
parte Molière disprezzava a tal punto il gran pubblico per
credere di contentarlo con unopera volgare. Difatti "Il
medico per forza" è commedia assai notevole e può
definirsi una farsa di gran classe, ricca di osservazioni
psicologiche profondamente vere
PERSONAGGI INTERPRETI
Sganarello, marito di Martina Roberto
Cogliati
Martina, sua moglie Rosi
Rovati
Il signor Roberto, vicino di
Sganarello Pier Luigi Angioletti
Valerio, domestico di Geronte Michele
Maggioni
Luca, marito di Giacomina Giacomo
Canali
Giacomina, balia in casa di
Geronte e moglie di Luca Laura Cassamagnaghi
Geronte, padre di Lucinda Marco
Aldegani
Lucinda, sua figlia Linda
Crippa
Leandro, innamorato di Lucinda Alessandro
Perossi
Thibaut, contadino padre di
Perrin Alfredo Vassena
Perrin, suo figlio Paolo
Sosio
Regia
Aurelio Ballerini
Aiutanti di scena:
Gianmario Galbiati
Alfredo Vassena Linda Crippa
La Compagnia "A teatro con noi" di
Valmadrera
sabato 13 marzo
" HANNO SEQUESTRATO IL PAPA"
due atti
di Joao Bethencourt
La datazione della commedia è collocabile
negli anni settanta, con lo spunto preso dallautore per la
prima andata allONU di Papa Paolo VI; però, la figura di
questo Papa sequestrato fa pensare piuttosto a Papa Giovanni
XXIII, con un anticipo di quello che sarebbe stato Papa Giovanni
Paolo II.
"Questa commedia originale, effervescente,
oggi più moderna di quando è stata scritta, naturalistica,
semplice pur nascondendo nel sottofondo i grandi valori
universali, ha secondo me due chiavi di lettura. Soprattutto per
questo mi ha interessato orchestrarla nello spazio teatrale. La
prima chiave, quella cattolica, apre la porta su di una marcia
della pace che, attraverso un gesto di follia positiva, quale è
il termine del riscatto richiesto da Sam, travolge come un
trattore violenza collettiva e individuale. La seconda, quella
laica, meno apparente, più subdola e forse per questo più
intrigante, gira con humor sottile nelle contraddizioni del
potere, qualunque esso sia, e ironizza le tematiche mistiche
tanto da poter schierare su un unico fronte religioni diverse in
una guerra nata per non fare la guerra."
Sofia Scandurra
PERSONAGGI INTERPRETI
Il Papa Elio Manzini
Sam, il taxista sequestratore Umberto
Tondini
Sara, sua moglie Elisabetta
Sala
Irving, suo figlio Luca
Tentori
Myriam, sua figlia Valeria
Restivo
Il Rabbino, cugino di Sam Maurizio
Spreafico
Il Cardinale di New York Mario
Scola
Lo sceriffo GianPietro DellOro
La speaker Silvia Riva
Regia
Ambrogio De Capitani
Luci: Rammentatori:
Scenografia: Trucco:
Gaetano DellOro
Gianluigi Frigerio Simone Zanellato Veronica DellOro
Valeria Gerosa
La Compagnia Teatrale Malgratese
"Elena e gli altri"
sabato 10 aprile
" IL NOSTRO PROSSIMO "
commedia brillante in tre atti
di A. Testoni
La storia si svolge in una piccola scuola di
montagna gestita da due suore con laiuto di una servetta e
di un sacerdote che funge da cappellano. La scuola durante la
stagione estiva viene adibita a pensione.
Ogni anno ospita pensionati abitudinari e tutto
sembra svolgersi tranquillamente. Ma larrivo di un aitante
giovanotto mette a soqquadro le solite quotidiane abitudini.
Naturalmente chi si trova nei pasticci sono le
povere suore che si sentono dare una lavata di capo dallArcivescovo
che si trova di passaggio dalla vicina Porretta.
Il finale è tutto da ridere.
PERSONAGGI INTERPRETI
Suor Ubalda Elena Jaci
Suor Alda Antonella Vassena
Don Luigi Tomesani Albino
Maggi
Emilia Marta Serratoni
Cleto Carponetti Davide Riva
Giuseppe Aldo Mantella
Erminia Annamaria Ronzoni
Libero Michele Casadio
Giorgio Franco De Filippi
Baronessa Milene Brusadelli
Candida Giusi Conficconi
Cav. Ippolito Pierangelo
Bartesaghi
Margherita Gloria Bonacina
S.E. lArcivescovo Dario
Regia
Elòena Jaci
Scenografia: Rammentatore:
Trucco e acconciature:
Silvano Lomboni Maria Grazia
Bonacina Amelia Negri
La Compagnia Teatrale GOP di Calolziocorte
sabato 24 aprile
"RUMORS"
due atti
di Neil Simon
"Rumors" è una divertente commedia
americana contemporanea, del cui autore sono note altre opere
dalle quali sono state ricavate produzioni cinematografiche
famose come " A piedi nudi nel parco" e "La strana
coppia".
Si tratta di una commedia corale in cui quattro
coppie di coniugi, invitati a festeggiare lanniversario di
matrimonio del vicesindaco di New York, si ritrovano ad
affrontare un imprevisto e drammatico evento come il presunto
tentato suicidio dellillustre concittadino. Limbarazzante
e sgradevole situazione viene gestita dagli otto in modo
quantomeno grottesco in cui la tensione contribuisce a far
emergere anche la fragilità di ciascuno.
Durante tutti e due gli atti una costante
comicità surreale diverte lo spettatore lasciando al tema del
"giallo" il ruolo marginale di soggetto di fondo; ecco
quindi una frizzante commedia che, con stile tutto americano,
tratteggia bene le nevrosi della vita moderna.
PERSONAGGI INTERPRETI
Chris Cinzia Locatelli
Ken Riccardo Mariani
Claire Erika Macchiavelli
Lenny Dario Radaelli
Cocca Giusj Radaelli
Ernie Giovanni Bassi
Glenn Luigi Pescosolido
Cassie Valerie Severin
Welch Luca Biava
Pudney Fabio Ligari
Regia
Patrizia Cavalli
Scenografie:
Cristian Cereda
Lo Stabile Olatese
sabato 1 maggio
"TE DO GNA UN GHEL"
tre atti
versione dialettale da "Non
ti pago"
di Eduardo De Filippo
La commedia "Non ti pago", che
Eduardo De Filippo scrisse e portò in scena con grande successo
nel 1940, è stata liberamente tradotta in dialetto nostrano da
Arturo Molina.
La brillante commedia, già di per sé comica
nella lingua originale, con questa traduzione acquista una
comicità inaudita.
Le azioni ed il paradosso nascono dalla mente
un poco tarata di Ferdinando, che cova un enorme rancore verso il
suo dipendente per aver vinto una quaterna da trecento milioni;
"
te do gnà un ghèl, i numer ti ha dà el mé por pà,
e la vincita la mé pértuca a me
"
A nulla valgono le rimostranze legittime dei
familiari, del Parroco, dellavvocato, finchè
. dopo
infinite peripezie che raggiungono il grottesco il protagonista
si dovrà arrendere allevidenza dei fatti.
PERSONAGGI INTERPRETI
Ferdinando Galbusera Gino
Bianchi
Anna, la sua spusa Linda
Turba
Stella, la sua tusa Anna
Gattinoni
Mario Bertolini, limpieg del lott Giovanni Bassi
Lorenzo Milesi, lavucatt Andrea
Conti
Ambrogio, lom de fadiga Guido
Castelnuovo
Don Raffaele, el Cò r t Marco
Barozzi
Vittorio Grossi , i arent de c Emiliano Corti
Luigina Grossi Delfina Corti
Erminia, zia del Bartolini Luigia
Pastorelli
Luisina, la stiradura Francesca
Molina
Margherita, la serva M.Grazia
Dotti
Regia
Arturo Molina
Scenografie: Luci e
trovarobe: Rammentatore:
Gino Bianchi Adriano Caimi
Gaetano Cogliati
La Compagnia San Genesio di Maggianico
sabato 8 maggio
"CHIAMATEMI PURE PROFESSORE"
commedia brillante in due atti
di L. Lunghi
Se nove persone si rivolgono ad uno psicologo
Se per errore si ritrovano tutti insieme allo
studio
Se lo psicologo, per motivi a loro ignoti, non
cè o non si capisce chi è
Se tutto questo succede, cosa potrà mai
accadere?
Ah! Si aggiungano altri imprevisti che non
anticipiamo
Si scoprirà che i lati oscuri di ognuno di noi,
che ciascun personaggio rappresenta, non sono poi così terribili;
soprattutto ci si potrà rendere conto di come in tutti noi, come
in ogni personaggio della commedia, cè una parte disposta
ad aprirsi agli altri.
Il tutto simpaticamente rappresentato, perché
in fondo, ogni tanto, è bene ridere di noi stessi.
PERSONAGGI INTERPRETI
Infermiera Silvia Fornari
Dott. Pergolesi Francesco
Sibio
Giacomino Giulio Cattaneo
Sig.na Bianchi Valentina
Trinetta
Penelope Maurilio Viganò
Gianni Massimo Mapelli
Teresa Monica Melesi
Aldo Pierluigi Angioletti
Giulio Popo Rigamonti
Marisa Laura Siniscalco
Elisabetta Enrica Ghislanzoni
Gaspare Luca Nava
Orazia Valentina Trinetta
Quinto Francesco Sibio
Regia
GianPrimo Mauri
Scenografie: Rammentatore:
Paolo Boazzo Daniela Colombo
La Compagnia Juventus Nova di Belledo
sabato 15 maggio
"UN MARE DE CICULATT"
tre atti dialettali
di M. Occhiuto
La commedia narra del rapporto "litigarello"
tra Enrico e la moglie Rita a causa della convivenza sotto lo
stesso tetto con Ginevra, sorella di Enrico e vittima dello
zelante fratello da sempre impegnato a trovarle un marito.
Dopo innumerevoli tentativi falliti, il ritorno
di un vecchio amico, divenuto ricco dopo anni di lavoro allestero
e che anni prima era stato uno spasimante della sorella, offre ad
Enrico loccasione di ritentare il colpo, ma Ginevra, venuta
a conoscenza della situazione ed adottando le strategie più
opportune e fantasiose, avrà la riconferma che non era lui luomo
della sua vita.
Esasperata dallennesimo tentativo,
Ginevra coinvolge la cognata Rita in uno scambio di identità che
provocherà la gelosia di Enrico fino al punto di convincerlo a
rinunciare definitivamente alle sue strategie
Durante lo svolgersi dei tre atti intervengono
altri singolari personaggi che, caratterizzando scene comiche e
situazioni grottesche, rendono ancora più divertente la commedia.
PERSONAGGI INTERPRETI
Enrico Giovan Battista
Mainetti
Rita, sua moglie Rossella
Perego
Ruggero, suo figlio Mauro
Marini
Ginevra, sua sorella Assunta
Pozzi
Lisetta Elena Bonfanti
Anacleto Angelo Spreafico
Pilade Angelo Martinelli
Dott. Macao Gigi Comi
Il ragioniere Massimo Nava
Regia
Luigi Masseretti
Scenografia: Rammentatore
Luciano Bertagna Enrico
Spreafico
Giovanni Rocchi
Responsabile di Compagnia:
Luci e suoni:
Luigi Corti Ambrogio Ciceri
La Compagnia Stabile del Cenacolo Francescano
sabato 22 maggio
"NELLE MIGLIORI FAMIGLIE"
tre atti
di A. Hart e M. Braddel
La commedia non ci fa almanaccare attorno ad
uno spaventosissimo delitto, inducendoci a crederne autore, di
volta in volta, ciascuno dei cinque o sei personaggi che appaiono
alla ribalta. Indovinello cè e alla fine si risolve nel
modo meno atteso; ma è un indovinello che fa sorridere. Si
tratta di una gaia ricerca di paternità.
La commedia è molto movimentata ed assai
vivace. Ci sono graziosi episodi damore, figure e figurette
di riuscita comicità ed una copiosa varietà di accidenti, di
sorprese, di sviluppi, ciascuno in grado di provocare il riso.
La commedia "Nelle migliori famiglie",
rappresentata la prima volta in Italia dalla Compagnia Zabum
n.8 con Vittorio De Sica, va presa per quello che è: una
composizione gioconda, dove non cè mai un momento di
stanchezza.
PERSONAGGI INTERPRETI
Bernardo Hamilton Carlo Losa
Edoardo Giuseppe Fumagalli
Giovanni Stefano Fumagalli
Melisenda Hamilton Rosy
Monetti
Sara Mooreside Pia Monetti
Carlo Hamilton Renato
Viscardi
Giacomo Hamilton Michele
Trattenero
Giulia Kingsley Elena Lo
Muzio
Teodorico Hamilton junior Ciano
Benaglio
1° artista Aldo Peluso
2° artista Giulio Gasperini
Sig.ra Poppy Davis Renata
Colombo
Elena Hamilton Giulia
Benedetti
Reverendo dott. Fairfield Mario
Colombo
Giannetta Larue Zaira Pensa
Ilda Francesca Ciresa
Colonnello Teodorico Hamilton
senior Bruno Testa
Autista Giovanni Bonaiti
Regia
Riccardo Arigoni
Scenografia: Costumi e
trucco: Rammentatore:
Andrea Castelli Loredana Mori
Ernesto Cantù
Vittorio Abate Pinuccia Corti
Mario Marocchinii Elena
Paggio Luci e suoni:
Gianni Paggio Franca Pensa
Francesco Cinquetti
Adriano Valagussa Olga Maresi
Inizio spettacoli ore 21
Ingresso L. 10.000
Tessera di abbonamento L. 60.000
La si può acquistare presso gli
incaricati delle compagnie partecipanti
San Giovanni Pier
Luigi Angioletti
Valmadrera Mario Scola
Malgrate Elena Jaci
Calolziocorte Giovanni
Bassi
Olate Gino Bianchi
Maggianico GianPrimo
Mauri
Belledo Luigi Corti
San Francesco Carlo
Losa
La segreteria presso il
Teatro Cenacolo Francescano sarà aperta:
per la prevendita delle
tessere nei giorni di sabato 20 e 27 febbraio, 6 marzo 1999 dalle
ore 15 alle ore 18
per la prevendita dei
biglietti il giorno dello spettacolo dalle ore 15 alle ore 18
Per ulteriori informazioni
telefonare al n. (0341) 36.54.01
tutti i giorni feriali dalle
ore 9.30 alle 11.30 e dalle 15.00 alle 17.30
Il cartellone può subire variazioni per causa
di forza maggiore
Venticinque anni fa nasceva lo "Stabile
Olatese" , esattamente il suo debutto avvenne l8
giugno 1974 con una commedia di Franco Roberto "La fortuna
si mette gli occhiali". La compagnia è nata e vissuta come
testimonianza di amore al rione, quasi a voler dimostrare che la
nuova generazione non aveva dimenticato la funzione culturale ed
educativa della vecchia e gloriosa filodrammatica ed a
significare che ne sentivano il bisogno per una concreta ripresa
della sua attività.
Lo "Stabile Olatese" è stato animato
fin dallinizio da un clima di amicizia e per 25 anni è
stato una palestra di formazione per tutti coloro che, avendone
fatto parte, hanno potuto meglio approfondire i rapporti umani e
sociali attraverso la verifica delle reciproche esperienze, in un
impegno di energie tese verso ideali e traguardi di arricchimento
interiore.
Le rappresentazioni date in questi 25 anni sono
state innumerevoli ed il repertorio della compagnia ha spaziato
dalla commedia al dramma, dal cabaret alla rivista. Ogni lavoro
portato davanti al pubblico ha richiesto sacrifici e dedizione
per superare le immancabili difficoltà, per perfezionare la
preparazione e per rendere efficace e aderente alla realtà linterpretazione
dei personaggi, in modo da favorire il riavvicinamento degli
spettatori al gusto del teatro.
Mi è gradito alla fine esprimere i sentimenti
di stima e simpatia verso tutti gli aderenti di ieri e di oggi
che hanno contribuito allo sviluppo della compagnia. Alla futura
generazione laugurio sincero che tanto patrimonio morale e
culturale venga sempre meglio sviluppato e cresciuto nel tempo.
Gino Bianchi
Direttore "Stabile Olatese"
Il ricordo semplice ed affettuoso di due amici che, in forme e
modi diversi, hanno dedicato tanti anni della loro vita perché
il Teatro fosse sempre più vivo nella nostra città:
"Oh! Ma che cantilena
! Tieni ferme quelle mani
quando reciti, e le gambe
: sembri una ballerina! Si, ma
adesso non siate troppo statici, sembrate statue
! Su, su un
po di vita con quella voce, pare che reciti un requiem! Ehi,
voi due comari: un po di silenzio dietro le quinte!"
Noi, attori dilettanti, eravamo sul palco, lui, che al
teatro si era sempre dedicato con passione ed amore, tuonava
dalla platea, in piedi appoggiato coi gomiti al bordo della scena,
fumando una sigaretta ogni tanto. Poi saliva sul palco, prendeva
il copione ed iniziava a recitare.
La sua voce ora austera, ora suadente, la sua risata piena
e vivace scoppiava improvvisa per trasformarsi poi in una
supplica accorata e convincente; i suoi gesti ampi e lenti si
libravano tempestivi nellaria e la sua figura, seppur
imponente, si muoveva leggera e disinvolta sul palco.
Allora capivi che cosa volesse dire recitare, che cosa
significasse amare il teatro e farlo diventare parte di sé
,
e allora apprezzavi MARIO TELI: attore, regista, uomo di teatro.
Per gestire il Teatro del Cenacolo Francescano, dove si
alternano per tutto larco dellanno spettacoli
teatrali, cineforum, conferenze ed altri incontri, è necessaria
la presenza discreta, ma costante e precisa, di persone
volontarie che a turno esercitano il loro compito gratuito in
modo attento e scrupoloso.
Per questo ricordiamo TINO MANZONI, un nostro caro amico
scomparso nel maggio dello scorso anno.
Una presenza simpatica, attiva ed intelligente che gli
amici del "gruppo del Cenacolo" non possono dimenticare
e che ricordano con tanto affetto; con parole e sentimenti
semplici, come lui ci ha insegnato in tutti quegli anni trascorsi,
dopo la pensione, ad aiutarci a rendere sempre più viva e
presente nella nostra città lesperienza grande del Teatro
del Cenacolo Francescano.
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