"Una Città sul Palcoscenico "
1997

Rassegna di Teatro Amatoriale -Lecco

 

La Compagnia di San Giovanni

sabato 5 aprile

" SERVITORE DI DUE PADRONI"

tre atti

di C. Goldoni

 

La commedia fu stesa a soggetto nel 1747, quando il Goldoni era a Pisa, su invito di Antonio Sacchi, il più prestigioso arlecchino del momento, e componendola il Goldoni dovette certo ben calibrare la prodigiosa fantasia verbale e gestuale del Sacchi. Il Sacchi stesso la rappresentò per primo nel 1746. La commedia riflette più di altre l’influsso dell’arte per i giochi dell’intreccio e la vivacità delle battute.

"Nel senso del movimento dell’azione teatrale il Servitore di due padroni è una commedia riuscitissima, vitale, di impareggiabile abilità e freschezza ed essa costituisce un presupposto necessario della successiva opera del Goldoni, che riempirà questo puro ritmo teatrale di nuova e complessa vita comica ." Walter Binni

PERSONAGGI INTERPRETI

Pantalone de Bisognosi Marco Aldegani

Clarice Linda Crippa

Dottor Lombardi Marco Dell’Orto

Silvio Alfredo Vassena

Beatrice Ramona Brigatti

Florindo Aretusi Giacomo Canali

Brighella Rosi Rovati

Smeraldina Laura Cassamagnaghi

Truffaldino Pier Luigi Angioletti

Un cameriere Michele Maggioni

Una serva Marta Nese

1° facchino Paolo Sosio

2° facchino Roberto Cogliati

Cameriere Alessandro Perossi

Regia

Aurelio Ballerini

Aiutanti di scena: Costumi:

Francesca Perossi Guerina Crotta

Gianmario Galbiati

 

Lo Stabile Olatese

sabato 12 aprile

" I BALUNETT DE SAUN "

di G. Barrella

 

L’autore Giovanni Barrella, nato a Milano nel 1884, frequentò in gioventù l’accademia di Brera, ma la sua passione per l’arte drammatica lo spinse ad esibirsi sui palcoscenici in compagnie dialettali (C. Rota, E. Ferravilla). Fu anche attore cinematografico all’epoca del cinema muto.

Per il teatro dialettale scrisse: " L’esca ", " El sogn d’on brumista ", "Bal tabarin " e " I balunett de saun ".

" I balunet de saun " è una commedia nostrana nel vero senso della parola, una commedia che è di ieri, ma che potrebbe essere di sempre.

Un grande caseggiato di ringhiera con portineria. In questa portineria si dipana la vicenda. Giovanni è il portinaio e lì svolge la sua attività di ciabattino: ama il suo lavoro, la famiglia e qualche bicchiere di vino. Giovanni ha una grande passione, i canarini, e un’avversione dichiarata per il "Circolo Concordia" con scuola di ballo sito al piano terreno del caseggiato.

Costanza, sua moglie, è una brava donna, ma con tardive velleità di evasione, soprattutto per la figlia, per la quale sogna un avvenire dorato e radioso, non disdegnando l’opportunità di frequentare proprio il "Circolo Concordia" allo scopo di farla eleggere "reginetta del quartiere".

I due si montano la testa e ..... tutto va a finire come i "balunett de saun", quei balunett che a furia di soffiare si gonfiano troppo e poi scoppiano, rimanendo alla fine con la sola cannuccia in mano.

Naturalmente fanno da cornice tutti gli inquilini del caseggiato, fra i quali non manca la pettegola per vocazione e l’innocuo deficiente .

PERSONAGGI INTERPRETI

Giovanni Brambilla Gino Bianchi

Costanza, sua moglie Linda Turba

Maria, sua figlia

Ettore Bramati, fidanzato di Maria

La sciura Cesira, la betonega del palazzo Luigia Pastorelli

El sciur Polvara, distinto pensionato

L’Adelina

L’Isabella

La Wanda

El Giola, lo scemo del palazzo Arturo Molina

Un fotografo

Un portalettere

Un garzone del prestinaio

Un garzone del lattaio

Un garzone del fioraio

Un fattorino del telegrafo

Un giornalaio

Regia

Arturo Molina

Scenografia: Rammentatore: Luci:

Gino Bianchi Gaetano Cogliati Adriano Caimi

 

La Compagnia "A teatro con noi" di Valmadrera

sabato 19 aprile

" LA LOCANDIERA"

tre atti

di C. Goldoni

 

"Fra tutte le commedie da me sinora composte, starei per dire essere la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi soltanto vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa . Ma chi rifletterà al carattere e agli avvenimenti del Cavaliere, troverà un esempio vivissimo della presunzione avvilita, ed una scuola che insegna a fuggire i pericoli, per non soccombere alle cadute."

Sono parole che Carlo Goldoni ci ha lasciato a metà del suo lungo cammino di commediografo, nel 1753, mentre trionfa "La Locandiera".

Il segreto di Mirandolina è quello di essere nata in pieno Settecento e di impersonare una femminilità nella quale ogni epoca si riconosce.

La Locandiera non è, tuttavia, solo Mirandolina, ma anche il ritratto di una società complessa, della quale il Cavaliere di Ripafratta, lo spiantato Marchese di Forlipopoli, l’arrogante Conte d’Albafiorita, il vigile Fabrizio, l’impeccabile servitore e le sue irresistibili comiche, sono personaggi significativi.

PERSONAGGI INTERPRETI

Il Cavaliere di Ripafratta Franco Casiraghi

Il Marchese di Forlipopoli Moreno Paci

Il Conte d’Albafiorita Alessio Redaelli

Mirandolina Grazia Colombo

Ortensia Monica Panzeri

Dejanira Laura Magistris

Fabrizio Maurizio Spreafico

Il servitore del Conte Stefano Romano

Regia

Ambrogio De Capitani

Luci: Rammentatori: Trucco:

Gaetano Dell’Oro Gianluigi Frigerio Giuliana Colombo

Mario Scola

 

La Compagnia San Genesio di Maggianico

sabato 17 maggio

"CARO AMORE TI SCRIVO"

tre atti

di L. Lunghi

 

Un intreccio di colpi di scena, di malintesi, di sentimenti più o meno celati, di manie e di ricatti si susseguono con continuità in un piccolo albergo aperto per necessità, creando una incredibile serie di situazioni paradossali e simpaticamente comiche.

Tutto quanto condotto da personaggi particolari, che faranno apprezzare al pubblico questa simpatica commedia brillante scritta da un giovane autore premiato quale "migliore autore giovane di teatro F.O.M." per il 1996.

PERSONAGGI INTERPRETI

Signor Diego Maurilio Viganò

Anna Enrica Ghislanzoni

Mara Monica Melesi

Signor Osvaldo Francesco Sibio

Paolino Massimo Mapelli

Enrico Paolo Boazzo

Architetto Giulio Cattaneo

Dario Roberto Bertuletti

Roberta Elisabetta Sambruna

Signorina Anna Silvia Fornari

Signor Bortolo Luca Nava

Signor Diego Giulio Cattaneo

Regia

GianPrimo Mauri

Scenografie: Rammentatore:

Paolo Boazzo e Rossella Castelli Daniela Colombo

 

La Compagnia Juventus Nova di Belledo

sabato 24 maggio

"ZÖ CCH E MELUN A LA SUA STAGIUN"

tre atti

Versione dialettale di L. Masseretti

da " Il tempo non è galantuomo "

di F. Roberto

La commedia si svolge in una modesta Pensione di montagna, nella quale si intrecciano alcune simpatiche vicende che coinvolgono tutti i clienti, mettendo in evidenza l’avventura "agrodolce" di un uomo sposato in appassionato e divertente conflitto con la propria età.

Per dimostrare che non è "vecchio", il protagonista assume atteggiamenti eccessivamente giovanili, che ottengono l’effetto opposto, finendo per renderlo ancora più ridicolo e patetico.

A seguito delle situazioni grottesche createsi, egli riscopre che nella vita l’importante è essere ciò che si deve essere in quel momento, trovando così la serenità per vivere nel modo giusto gli anni a venire.

PERSONAGGI INTERPRETI

Felice Ramello Angelo Spreafico

Amalia sua moglie Rosaria Rocchi

Pietro Saluggia Giovambattista Mainetti

Caterina sua moglie Rossella Perego

Renato loro figlio Giovanni Negri

Antonio Pavan Gigi Comi

Micaela sua nipote Elena Bonfanti

Luigi Cravero Angelo Martinelli

Loredana Grosso Assunta Pozzi

Amilcare Bavetto Mauro Marini

Gina Letizia Buratti

Giacomo Luciano Montanaro

Regia

Luigi Masseretti

Scenografia: Rammentatore:

Anna Martinelli Enrico Spreafico

Luciano Bertagna

Giovanni Rocchi

Responsabile di Compagnia: Luci e suoni:

Luigi Corti Ambrogio Ciceri

 

La Compagnia Stabile del Cenacolo Francescano

sabato 31 maggio

"LA SENSALE DI MATRIMONI"

quattro atti

di T. Wilder

La commedia si basa sulla schermaglia tra il ricco e dispotico Vandergelder, convinto della bontà e della giustezza del profitto, e la vivace Dolly Levi, la sensale di matrimoni, altrettanto convinta della inutilità di un guadagno accumulato e non speso per il mondo, quello stesso mondo a cui essa guarda con divertito cinismo. Significativo è anche il desiderio di avventura di Cornelius e di Barnaby, commessi di Vandergelder, paternalistico sfruttatore della loro fatica, assieme alla voglia di uscire dalla banalità della routine quotidiana della vita di provincia, che li spinge tra le braccia di Irene Molloy e di Minnie Fay in fuga dal perbenismo e dal vuoto pettegolezzo della gente.

E’ quasi superfluo dire che il grande trionfatore sarà l’amore.

La commedia consegna al pubblico divertimento ed evasione e non ha la pretesa di contenere, se non remotamente, un messaggio etico e sociale.

In Italia la prima rappresentazione fu nel 1955; grandissimi gli interpreti fra cui Franco Volpi, Alberto Lionello, Laura Adani e Lina Volonghi.

Della "Sensale di Matrimoni" esistono due versioni cinematografiche, una del 1958 con Shirley Mac Laine e Antony Perkins e la notissima "Hello Dolly" con Barbra Streisand e Walter Matthau.

PERSONAGGI INTERPRETI

Horace Vandergelder Riccardo Arigoni

Cornelius Hackl Carlo Losa

Barnaby Tucker Giovanni Bonaiti

Malachi Stack Mario Colombo

Ambrose Kemper Marco Magistretti

Joe Scanlon Giovanni Bertani

Dolly Levi Pia Monetti

Flora Van Huysen Rosy Monetti

Irene Molloy Renata Colombo

Minnie Fay Elena Lo Muzio

Ermengarde Marta Brambilla

Gertrude Palmira Pozzi

August Aldo Peluso

Rodolfo Alessio Rusconi

Un vetturino Giuseppe Fumagalli

La cuoca Francesca Negri

Regia

Riccardo Arigoni

Scenografia: Costumi e trucco: Rammentatore:

Andrea Castelli Loredana Mori Palmira Pozzi

Vittorio Abate Pinuccia Corti

Mario Marocchinii Elena Paggio

La Compagnia Stabile del Cenacolo Francescano

sabato 7 giugno

"NIENTE SESSO SIAMO INGLESI"

due atti

di A. Marriott e A. Foot

 

Non preoccupatevi ...non lasciatevi ingannare dal titolo, niente scene a luci rosse, bensì una tragicomica sequenza di grottesche situazioni dovute ad un banale equivoco.

Tutto inizia con l’errato recapito di merce acquistata per corrispondenza. Bicchieri svedesi??...No...tutt’altro, un autentico vademecum della pornografia servito a più riprese, dalle foto ai filmetti, dall’enciclopedia fino a...... e il tutto condito dall’avvicendarsi di una suocera intraprendente, di un direttore un po’ marpione, di un ispettore tonto ma non troppo, di un commissario attento ma non troppo e di un cassiere troppo tonto con la sorpresa di due belle ragazze che...... uuuuh......: tutti personaggi che rendono la vita dei novelli sposi Peter e Frances un autentico ....diciamolo pure....."casino".

Morale della favola, ... o meglio della farsa, "il fuoco vicino alla paglia brucia" oppure "l’occasione fa l’uomo ladro"...ma soprattutto NIENTE SESSO SIAMO INGLESI

PERSONAGGI INTERPRETI

Peter Hunter Marco Magistretti

Frances Hunter Anna Pensotti

Eleonor Hunter Francesca Ciresa

Martin Bridge Aris Anghileri

Thomas Morrison Renato Viscardi

Commissario Pahol Michele Trattenero

Arnold Needham Ciano Benaglio

Susan Giulia Benedetti

Barbara Chiara Ciresa

Un fattorino Alessio Rusconi

Regia

Renato Viscardi

Scenografie: Costumi e trucco: Rammentatore:

Andrea Castelli Franca Pensa

Adriano Valagussa Olga Maresi

Gianni Paggio Elio Mori

Sono state solo partecipazioni: di quelle "mordi e fuggi", e del resto non poteva che essere così considerato il suo ruolo in parrocchia. Padre Ismaele era il parroco e si sa che i tempi di una giornata che comprende solo 24 ore per un parroco responsabile di una comunità come quella della nostra parrocchia di San Francesco sono tirati tra una S. Messa e una lezione di catechismo, una riunione e l’altra, un incontro con genitori o fidanzati o catechisti, un matrimonio, un battesimo o un funerale, un po’ di contabilità e tutto quanto deve essere fatto per seguire a dovere una parrocchia ed i suoi parrocchiani.

Ma per il teatro, per la Compagnia del Cenacolo Francescano un ritaglio di tempo l’ha sempre trovato. Bastava chiamarlo da parte dicendogli "C’è una parte per te: tieniti pronto", lui sorrideva, sicuramente contento in cuor suo di far parte del gruppo e della nuova avventura, reclinava il capo apparentemente con rassegnazione tanto per farsi pregare un po’ come ogni attore che si rispetti e rispondeva semplicemente "Va bene". Gli si dava il copione con la sua parte e poi, per i suoi impegni che gli impedivano una presenza costante, lo si vedeva saltuariamente tra una riunione e l’altra moltiplicando le presenze solo all’avvicinarsi del debutto. Eppure al momento di andare in scena era pronto e la sua interpretazione lasciava il segno per la caratterizzazione che sapeva dare al personaggio.

Il nome di Giovanni Bertani compare nell’elenco "personaggi e interpreti" di tutti i lavori presentati dalla compagnia in questi anni: nei panni dell’imprevedibile apparizione finale del vecchio Kubinsky proprio ne "L’affare Kubinsky" o nella parte di quel vecchio che tra i morti della "Piccola città" rievoca il figlio marinaio che conosceva le stelle ..."ad una ad una" e infine nella parte ancora tutta da scoprire nel lavoro che la compagnia presenta al Festival di questo anno.

Parti brevi ma fatte su misura sulla sua figura, quello che si dice "le fisique du role", al quale accompagna una recitazione naturale certamente frutto dell’esperienza di tante omelie, ma anche la capacità di comprendere il personaggio da interpretare in tutte le sue sfumature e lo spirito del lavoro, fosse questo brillante oppure drammatico. E questo significa amare il teatro.

Per Padre Ismaele amare il teatro ha voluto dire accogliere immediatamente la proposta di ricostituire dopo molti anni la Compagnia teatrale in parrocchia comprendendo al volo anche le possibilità pastorali che essa poteva offrire alla comunità sia come una possibilità in più di poter trasmettere valori attraverso questa forma di espressione, sia come nuova offerta di coinvolgimento ai giovani, infine come possibilità di integrazione e comprensione tra generazioni diverse nel lavoro comune.

Per Padre Ismaele amare il teatro ha voluto dire credere fermamente alla decisiva presenza culturale veicolata dalle iniziative proposte ed accolte dalla sala del Cenacolo Francescano, coinvolgendo se stesso e tutta la parrocchia negli impegnativi, anche economicamente, lavori di adeguamento e manutenzione che da alcuni anni riguardano la sala. Il fiorire di manifestazioni , concerti, spettacoli teatrali e cinematografici, che da diversi anni arricchiscono e vivacizzano la nostra città attraverso il Cenacolo Francescano, sono la migliore ed inequivocabile testimonianza dell’acume lungimirante e francescanamente creativo di Padre Ismaele.

Questo anno, in obbedienza alla regola del suo Ordine lascia la parrocchia dopo nove anni e noi speriamo che non vada troppo lontano: non si sa mai che...

Per ora vogliamo dirgli grazie, grazie di cuore e salutarlo come si conviene ad un amico: per questo abbiamo voluto dedicargli il " 2° Festival del Teatro Amatoriale Lecchese " che ancora una volta lo vede tra i protagonisti.

Inizio spettacoli ore 21

Ingresso L. 10.000

Tessera di abbonamento L. 50.000

La si può acquistare presso gli incaricati delle compagnie partecipanti

San Giovanni Pier Luigi Angioletti

Olate Gino Bianchi

Valmadrera

Maggianico GianPrimo Mauri

Belledo Luigi Corti

San Francesco Carlo Losa

La segreteria presso il Teatro Cenacolo Francescano sarà aperta:

per la prevendita delle tessere nei giorni di sabato 22 e 29 marzo, 5 aprile 1997 dalle ore 15 alle ore 18

per la prevendita dei biglietti il giorno dello spettacolo dalle ore 15 alle ore 18

Per ulteriori informazioni telefonare al n. (0341) 36.54.01

tutti i giorni feriali dalle ore 9.30 alle 11.30 e dalle 15.00 alle 17.30

Il cartellone può subire variazioni per causa di forza maggiore