-    IL CENACOLO SI E’ RIFATTO IL TRUCCO   -

 

 

Come molti hanno già potuto vedere e ,direi, anche sperimentare, la sala del nostro amato Cenacolo Francescano ha subito una trasformazione profonda e radicale con innegabili pregi sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.

La sala ora è un vero salotto con comode poltrone ed il caldo colore rosso dei velluti ha preso il posto del vecchio e glorioso verde che per tanti anni l’aveva caratterizzata con il marrone delle seggiole in legno, conferendole un aspetto forse un poco troppo austero e freddo.

Anche il pavimento con le sue tinte neutre e la sua ovattata sonorità assicura all’insieme una sensazione di gradevole comfort e di familiare accoglienza.

Ma non solo i particolari estetici forniscono alla sala maggiore funzionalità e fruibilità: anche se la maggior parte delle modifiche di tipo tecnico ed impiantistico (aggiornamento dell’impianto elettrico e fonico, sistemazione tecnologica degli impianti di palcoscenico con relativa sala di regia e controllo, tecnologia Dolby , ecc.) sono previsti per la prossima estate, alcuni interventi di ormai stretta necessità sono stati portati a termine in questa sessione di lavori. Il riferimento è relativo alla motorizzazione del sipario, alla sostituzione del telone del cinema e soprattutto alla separazione della linea audio del sistema cinematografico dal sonoro della sala con la sostituzione dell’impianto di amplificazione e l’aggiunta di una specifica apparecchiatura di diffusione.

Chi in questi giorni ha assistito alle proiezioni in programma per le rassegne “Ciak Cenacolo” e “Piccoli e grandi insieme” non può non aver apprezzato la nitidezza e la dinamica di un suono che ora giunge chiaro e ben definito in tutte le sue componenti tonali.

Una semplice osservazione a questo punto è però indispensabile. Il risultato degli interventi effettuati è sotto gli occhi di tutti ed è innegabilmente di ottima qualità, ma è indispensabile ricordare e sottolineare che tutto questo è stato reso possibile da due eventi fondamentali per la riuscita del progetto “Cenacolo Francescano”: da un lato la decisione della Parrocchia, rappresentata dal suo Parroco, di investire in questa struttura, dall’altro l’impegno e la dedizione di persone che hanno assunto  e condividono fino in fondo questa scelta con tutte le conseguenze  e le implicazioni del caso. Non è necessario fare nomi e del resto nessuno degli interessati lo gradirebbe ma non è possibile entrare in Cenacolo e non pensare al lavoro svolto da chi per tutta l’estate ha trascorso l’intera giornata al fianco degli operatori intenti nei più disparati lavori, cercando di tamponare con tempestività le decine di piccoli e grandi inconvenienti che un intervento come quello effettuato ha spesso incontrato nella sua realizzazione. A nome di tutta la città, GRAZIE!!

 

 

 

                                                                         “Il Cenacolo Francescano”

 

 

Sabato 18 gennaio - La Compagnia di San Giovanni - "NON SI PAGA! NON SI PAGA!"

 

Sabato 1 febbraio - L'Associazione Artistico-Culturale "Felice Splinder" di Monte Olimpino - "UN TRAPPULOTT PAI RATT

 

Sabato 22 febbraio - La Compagnia “GOP” di Calolziocorte - “VERSO L’ORA ZERO”

 

Sabato 1 marzo - La Compagnia “Namastè” di Germanedo - “L’AMANTE DEL RAGIONIERE”

 

Sabato 15 marzo - La Compagnia “A teatro con noi” di Valmadrera - “SE  DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA”

 

Sabato 29 marzo - Lo Stabile Olatese - “ LA SCAMPAGNADA”

 

Sabato 5 aprile - La Compagnia “San Genesio” di Maggianico - “ SARTO PER SIGNORA “

 

Sabato 3 maggio - La Compagnia “Juventus Nova” di Belledo - “ME’ DO’ TUSANN E TRE’ VALIS”

 

Sabato 10 maggio - La Compagnia “Il Cenacolo Francescano” -  “ORA NO, TESORO!”

 

Informazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

  La Compagnia di San Giovanni

 

sabato  18 gennaio

 

“ NON SI PAGA! NON SI PAGA!”

                                                                                             

libero adattamento della farsa in due atti  di Dario Fo

 

Farsa in due atti, scritta da Dario Fo nel 1974, “Non si paga!Non si paga!”, racconta fatti che, all’epoca della prima rappresentazione (3 ottobre 1974) apparivano irreali ed impossibili: qualche critico del tempo definì tale rappresentazione grottesca, paradossale ed improbabile. Vengono infatti raccontati avvenimenti che non erano ancora accaduti relativi all’aumento indiscriminato dei prezzi dei beni di consumo e delle angherie che la classe lavoratrice era costretta a subire nella vita di tutti i giorni.

Oggi, trascorsi circa 30 anni, l’attualità di tali accadimenti, affrontati con esilarante comicità basata su doppi sensi e situazioni “comicamente tragiche”, a partire dai problemi del lavoro, dei prezzi sempre in aumento, della sanità pubblica piuttosto che della disonestà diffusa, consente di visualizzare una seria immagine della quotidianità della vita e mette in luce la maestria dell’autore nel far pensare e riflettere con il sorriso sulle labbra.

 

                                                                                             

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

Antonia, operaia  

Elena Rusconi

Giovanni, marito di Antonia  

 Michele Maggioni

Margherita, operaia  

   Laura Bonfanti

Luigi, marito di Margherita  

 Giacomo Canali

Appuntato di Pubblica Sicurezza  

Paolo Sosio

Brigadiere dei Carabinieri  

  Armando Panzeri

Becchino  

 Marco Dell’Orto

Vecchio, padre di Giovanni  

  Marco Aldegani

                                                         

 

Regia

Marco Aldegani

 

Aiutante di scena:

 Giacomo Canali

 

Musiche:

Dario Bodega Luigi Tentori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Associazione Artistico-Culturale “Felice Spindler” di Monte Olimpino

 

 

sabato 1 febbraio

 

“UN TRAPPULOTT PAI RATT”

 

libero adattamento dialettale in tre tempi

della commedia “Trappola per topi” di A. Christie

 

 

 

Agatha Christie elaborò nel 1947, per una trasmissione radiofonica, il racconto “Tre topolini ciechi”. In seguito al successo della trasmissione, la Christie si lasciò convincere a tramutare il racconto in commedia, che andò in scena il 10 ottobre 1952.

Da allora sono sorti e tramontati otto “Premiers” inglesi, undici Presidenti americani, cinque Pontefici si sono avvicendati sul trono di San Pietro e “Trappola per topi” è ancora lì a far concorrenza alla Torre di Londra.

Lo scorso anno, quindi, l’opera teatrale ha compiuto 50 anni di rappresentazione ininterrotta: si valuta che la stessa sia stata vista da oltre 20 milioni di spettatori.

Il racconto si snoda in modo semplice, quasi ovvio, tra personaggi autentici, quotidiani.

Cadaveri e spaventi a parte, si sente che questi personaggi sono persone vere, che si possono incontrare per strada ed in cui ci si può persino identificare. La versione dialettale non fa che confermare queste peculiarità dell’opera.

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

La Mina Paola Mascetti
Ul  Giuli Luigi Savi
Christian Daniels Zampieri
La signora Binda Tiziana Sebastianelli
Ul maggior Molteni Pierluigi Mascetti
Caterina Sara Luraschi
Ul sciur Parravicini  Antonio Tettamanti
Vice-ispettore Trani, della Questura di Como David Zampieri
La Gina, personale di servizio Jenny Giampaolo

                                                         

Regia

  Pierluigi Mascetti

 

               

Scenografia ed allestimento da parte del Gruppo con la collaborazione di

                                                                            

  Attilio Mascetti

 

 

 

 

 

 

 

 

La Compagnia “GOP” di Calolziocorte

 

sabato 22 febbraio

 

“VERSO L’ORA ZERO”

 

giallo in tre atti di A. Christie

 

 

 

Si tratta di un classico di A. Christie con tutti gli accattivanti ingredienti del giallo: una casa isolata sulla costa della Cornovaglia, una notte di temporale, una anziana ereditiera ed una serie di persone a cui è affettivamente legata, le quali, in un gioco delle parti vagamente pirandelliano, si rivelano vittime del ruolo che la vita ha assegnato loro. Ma un delitto in agguato sconvolgerà l’apparente tranquillità della villa. Soltanto le minuziose indagini del sovrintendente Battle fanno emergere le complesse personalità dei presenti che naturalmente si ritrovano ad essere tutti potenziali colpevoli. Alla fine la sconcertante verità verrà a galla, evidenziando quelle diaboliche sfaccettature della natura umana di cui l’autrice si conferma profonda ed acuta conoscitrice

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

Lady Camilla Franca Valsecchi
Mary Aldin, la governante Daniela Ghezzi
Neville Strange Filippo Giussani
Audrey Strange, la sua prima moglie Valeria Bianco
Kay Strange, la seconda moglie Debora Bonazzi
Thomas  Royde Stefano Romano
Ted Latimer  Giovanni Bassi
Avvocato Treves Francesco Castelletti
Sovrintendente Battle Luigi Pescosolido
Ispettrice Jenny  Silvia Arcudio

                                                         

 

Regia

   Elio Manzini

Aiuto regia Giovanni Bassi

 
Scenografia: 

Giovanni Bassi    

Assistente di scena:

Teresita Pulici

Tecnico di scena e luci

 Luigi Pescosolido

 

                                    

 

                                             

  

 

 

 

La Compagnia “Namastè” di Germanedo

 

 sabato 1 marzo

 

“L’AMANTE DEL RAGIONIERE”

tre atti brillanti

di Bianca Crippa Simonetti

 

Dopo 4 anni di matrimonio Silvia sta per lasciare Ilario per andare a vivere con il suo principale. Ilario, che non vuole lasciarla andare, è disposto a fare uno sproposito: prepara una cena di addio avvelenando tutti i cibi. Il piano non riesce perché Silvia si rifiuta di mangiare e bere lasciando la casa. Dopo ripetute intrusioni nell’appartamento da parte della portinaia, Ilario disperato si ubriaca e regala tutta la cena alla portinaia stessa. Svegliatosi al mattino, il nostro protagonista riflette su quanto ha fatto  e ne è sgomento. Ma la portinaia è viva perché ha solo bevuto liquori in abbondanza con il marito, regalando tutta la cibaria ad una povera e numerosa famiglia del palazzo. Ilario è atterrito ed alla vista di un componente della famiglia beneficiaria della sua cena con ancora in mano un pezzo di torta gliela strappa di mano e si attacca al telefono per chiamare il pronto soccorso pensando che tutti stiano per morire, invece …

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

Ilario Riveda, ragioniere  Franco Defilippi
Silvia, sua moglie   Olimpia Franceschetti
Rosa, portinaia Chiara Fumagalli
Epifanio, marito della portinaia   Francesco Colombo
Edwige Makallè, cantante Fanny Paulli
Concettina, madre di sette figli e mezzo Luigia Del Mistro
Elisabetta, una figlia Paola Anghileri

                                                         

 

Regia:

Giancarlo Anghileri

 
Scenografia, luci e suoni:

Giancarlo Anghileri - Franco Defilippi - Marco Pelladoni

  Rammentatore:

Marco Pelladoni

 

 

 

 

 

 

 

 

La Compagnia “A teatro con noi” di Valmadrera

 

15 marzo

 

SE  DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA”

due atti

 di R. Cooney

 

Brillante commedia dai ritmi serrati.

La vicenda si svolge in una Roma borghese, città romantica, centro della politica e della vita dei personaggi. Il deputato De Mitri è sposato a Natalia, ma come può resistere a Susanna? E se il segretario è un po’ imbranato? Chi sono i signori Pasquale Pasqua e Natale Natale? Ma all’Hotel Palace di Roma c’è sempre questa gran confusione? Si capirà la verità? E i due camerieri da dove saltano fuori? L’importante è, come dice un vecchio motto socialista, “SE DEVI DIRE UNA BUGIA, DILLA GROSSA”.

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

RICCARDO    deputato  Moreno Paci
MARIO  segretario di Riccardo  Filippo Giussani
NATALIA   moglie di Riccardo Elisabetta Sala
SUSANNA amante di Riccardo Susy Guida
LILY  deputato  Valeria Gerosa
TEODORO  marito di Susanna Tonino Schiripo
DIRETTORE  dell’ hotel Maurizio Spreafico
CAMERIERE dell’ hotel Matteo Crimella
CAMERIERA dell’ hotel Debora Bonazzi
SEGRETARIA dell’ hotel Annalisa Malnoti
PERSONALE  dell’hotel Daniela Ghezzi
  Francesca Valsecchi
  Attilio Bezzan
   Giampietro Dell’Oro

                                                         

 

Regia:

Ambrogio De Capitani

 
Trucco:

 “Estetica L’ Immagine” di Caterina Arena - Valmadrera

  Suggeritore:

Gianluigi Frigerio

 

 

                                                       

                                                        

 

 Lo Stabile Olatese

 

sabato 29 marzo

 

“ LA SCAMPAGNADA”

 

commedia farsesca tratta dal repertorio

di Ettore Petrolini

 

“Mondo è teatro e l’uomo è marionetta

se voi guardate bene nella vita

ognun vi rappresenta una scenetta.”

Ettore Petrolini

 

Tratto da un canovaccio di F.  Tamburri “Una svignata da scarpone”, i cui diritti di esecuzione e di edizione furono acquisiti da Ettore Petrolini nel 1918, il testo è andato in scena con il titolo di “L’ottombrata” divenendo una vera comica farsesca.

Cornacchia, Orazio e compagnia vivono in locali squallidissimi, patiscono la fame, sopravvivono a forza di pegni al “Monte di pietà”, ma loro si definiscono dei ricchi signori e non amano mischiare l’alta (loro) e la bassa gente (il commerciante). Pezzente è Giacomo (l’ortolano) anche se ha il portafoglio pieno. Ma quando Giacomo, a proprie spese, propone loro una scampagnata, allora si può anche accettare tanto per mangiare e bere “a sbaffo”, almeno per un giorno.

Insomma una commedia dentro la commedia, con equivoci e colpi di scena che ricordano le pochades francesi. Si determina così un groviglio di trovate che mettono in evidenza i due volti della stessa personalità.

Naturalmente tutto in dialetto nostrano.

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

El sciur Cornacchia Gino Bianchi
Dorotea, la so dòna  Linda Turba
Giacom, l’urtulan Andrea Conti
Liseta, la so tusa Monica Corti
Cecchin, garzun del Giacom Giovanni Bassi
Felicito, garzun del Giacom Stefano Sacchi
El sciur Urazio Gianni Spreafico
Petronilla, la so dòna M.Grazia Dotti
Assunta, la padrona dell’usteria Delfina Conti
Zefira, la camerera Anna Gattinoni
I tusan de la purtinara Alessia Castelnuovo
Elvira Sara Marcon
Carmelina Andrea Sala
I bagai de la veduva Nunziada Mattia Bertolio
Avventori Virgilio Corti
  Luigia Pastorelli
  Nilde Crippa
  Davide Angelibusi

                                                         

 

Regia

Alberto Sacchi

 
Scenografie: Gino Bianchi

Sarta: Nilde Crippa

Luci e allestimento:

Adriano Caimi

Rammentatore:

Gaetano Cogliati

 

 

 

La Compagnia “San Genesio” di Maggianico

 

 sabato 5 aprile

 

“ SARTO PER SIGNORA “

 di G. Feydeau

 

 

Feydeau, autore francese di fine ‘800, è sinonimo di divertimento, allegria, spensieratezza.

Questa commedia, scritta nel 1883, è una delle più divertenti di questo prolifico autore, che propone al pubblico, in modo semplice senza analizzare il comportamento dei personaggi e senza fare morali di sorta, un argomento importante per la vita della coppia, “le corna”.

L’autore presenta situazioni tragicomiche, visto l’argomento, mettendo i personaggi nella condizione di sfruttare le stesse per giungere allo scopo prefissato: “le corna”.

Feydeau propone alla capacità degli interpreti un testo pieno di possibilità espressive per  divertire senza scadere nelle oscenità o nel turpiloquio.

Due ore di sano divertimento trattando con allegria un argomento a volte drammatico nella vita di una coppia.

 

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

Bassinet Pierluigi Angioletti
Moulineaux  Massimo Mapelli
Aubin Maurilio Viganò
Stefano Giulio Cattaneo 
Sig.ra  Aigreville Daniela Ghislanzoni
Susanna Claudia Brambilla
Rosa Marta Cogliati
Yvonne  Clara Brighenti 
Sig.ra D’Herblay   Silvia Binda
Pomponnette Marta Cogliati

                                                         

 

Regia

GianPrimoMauri

 
Scenografia:

Patrizia Jaconis Paolo Boazzo 

  Aiutante di scena:

Francesco Sibio

 

 

 

La Compagnia “Juventus Nova” di Belledo

 

sabato 3 maggio

 

ME’ DO’ TUSANN E TRE’ VALIS”

 

tre atti dialettali brillanti

di Ambrogio Lunati

 

 

Commedia  “frizzante”, decisamente scritta per divertire e che si dipana gradevolmente attraverso una girandola di situazioni in calzanti, di colpi di scena, di vere e proprie inversioni di marcia.

L’ottimo “ingrediente” del nostro dialetto lecchese rende ancora più spassosi e piacevoli i tre atti.

 

 

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

Sebastiano Bergamotti G. Battista Mainetti
Palmira, sua moglie Assunta Pozzi
Maria, loro figlia Elena Bonfanti
Cicci, la cameriera Maria Rosa Bregaglio
Carletto Tiravanti  Mauro Marini
Carla Rossella Perego
Nina Chiara Tavola
Battista Massimo Nava
Filippo Giovanni Negri
Adolfo, il “tirolese” Angelo Martinelli

                                                         

 

Regia

Luigi Masseretti

 

Resp di Compagnia:    

Luigi Corti     

Aiuto regista:    

Mauro Marini

Rammentatore

Renato Mellera

Scenografia: 

Luciano Bertagna - Cesare Mauri -Giovanni Rocchi

  Luci e suoni:

Ambrogio Ciceri

 

 

 

 

 La Compagnia “Il Cenacolo Francescano”

 

 sabato 10 maggio

 

“ORA NO, TESORO!”

 

commedia brillante in due atti

di Ray Cooney

 

 

Per colpa di una pelliccia, simbolo di vanità e di fascino, il destino di tre coppie apparentemente felici può degenerare. “Prendere il toro per le corna” è un modo di dire ricorrente che esprime la volontà di affrontare con decisione qualsiasi evento che può influenzare la vita quotidiana: questa vicenda sembra prenderne ispirazione , visto che di tori e di corna ne girano parecchi.

Commedia sentimentale del paradosso, sembra voler premiare l’infedeltà coniugale, ma in realtà fa emergere alla fine il vero sentimento di stima e di amore tra una semplice impiegata ed un socio in affari che nella sua ingenua complicità riesce a ridare a tutti una parvenza di dignità.

Sembra facile orchestrare una scappatella extraconiugale, ma quando le cose non vanno per il verso giusto… allora non resta che dire… “Ora no, tesoro!”

 

 

 

 

PERSONAGGI

INTERPRETI

Arnold  Crouch Stefano Fumagalli
Gilbert Bodley Aris Anghileri
Miss Tipdale Giulia Benedetti
Sig.ra  Frencham Renata Colombo
Comandante Frencham Carluccio Losa
Miss Whittington Sara Bonacina
Harry  McMichael Alberto Agostani
Janie  McMichael Laura Cassamagnaghi
Sue Lawson Zaira Pensa
Sig.  Lawson Attilio Meoli